Ordine tsrm pstrp della provincia di parma

Domande e risposte

Risposte alle domande più frequenti

Iscrizione

Collegandoti alla piattaforma “iscrizioni AlboWeb” che è la stessa piattaforma usata per la tua domanda di iscrizione all’Albo.

Quindi, effettuerai nuovamente l’accesso con le credenziali da te precedentemente utilizzate (username e password). Una volta effettuato l’accesso al tuo profilo di utenza, comparirà un menù a tendina sulla sinistra della pagina :

  • Seleziona la voce “Rinnovo 2020 e 2019”;
  • Clicca per procedere al pagamento a mezzo PagoPA:
  • Cliccando sul link si atterra sul portale MPS pagoPA: inserire il proprio indirizzo di posta elettronica, che sarà utilizzato per l’invio dei messaggi di conferma pagamento o di errore

ATTENZIONE!!!

Il portale è collegato ai canali bancari della Federazione Nazionale Ordini TSRM PSTRP.

Dopo qualche settimana di latenza, la piattaforma verrà aggiornata e recherà, nella sezione dei rinnovi, la voce “Pagamento verificato dai sistemi interbancari”.

Per seguire dettagliatamente le istruzioni consulta il tutorial di rinnovo. 

Ogni anno, nei primi trimestre dell’anno, in modo da permettere all’Ente di avere la liquidità necessaria per svolgere tutte le attività programmate nel bilancio previsionale.

Se hai smarrito la password di accesso alla piattaforma “iscrizioni AlboWeb” dovrai collegarti al sito della piattaforma e in corrispondenza della colonna a destra, sotto la sezione relativa all’accesso all’area riservata, dovrai cliccare sulla casella in arancione, “recupero password”.

Prima, devi collegarti alla piattaforma “TSRM Web – Ricerca iscritti” che consiste in un registro pubblico dei professionisti iscritti agli ordini consultabile anche dalla cittadinanza.

Il filtro di ricerca richiederà di inserire alcuni dati, inserisci soltanto tre parametri:

Cognome e nome (in questo preciso ordine)
Provincia del tuo ordine di appartenenza
Professione

Una volta trovata l’anagrafica sul registro sarà possibile ottenere il proprio numero di iscrizione, con la relativa data di delibera in cui l’atto amministrativo è stato formalizzato.

N.B. inserendo ulteriori dati oltre ai tre indicati, la ricerca del filtro non andrà a buon fine.

Collegati alla piattaforma “iscrizioni AlboWeb”effettua nuovamente l’accesso con le credenziali da te precedentemente utilizzate (username e password). Una volta effettuato l’accesso al tuo profilo di utenza, comparirà un menù che indica la possibilità di inviare una nuova domanda o di consultare l’elenco delle domande inviate. 

Nella sezione “elenco domande inviate” una volta selezionata la tua domanda, alla voce “cronologia” sarà possibile seguire lo stato della tua domanda.

In questo caso occorre inviare una mail all’indirizzo PEC dell’Ordine (parma@pec.tsrm.org)  ed allegare in formato PDF  la documentazione relativa al doppio pagamento. L’Ordine si attiverà per il rimborso. 

La proposta economica di determinazione dell’importo della tassa di iscrizione annuale è approvata da tutti gli iscritti all’Ordine, su proposta del Tesoriere e del Consiglio Direttivo in occasione della assemblea plenaria degli iscritti. 

Posta Elettronica Certificata (PEC)

La Posta Elettronica Certificata (PEC) è un sistema di posta elettronica (che utilizza i protocolli standard della posta elettronica tradizionale) nel quale al mittente viene fornita, in formato elettronico, la prova legale dell’invio, della consegna e dell’integrità della email nonchè dei documenti informatici (eventuali allegati).

Alla trasmissione di messaggi in formato elettronico, che possono contenere qualsiasi tipologia di informazione ed allegato, dei quali si voglia avere la certezza di recapito ed integrità. La PEC è nata per sostituire, dal punto di vista tecnico e legale, la Raccomandata postale con ricevuta di ritorno, o raccomandata AR. Così come avviene per la raccomandata AR, al mittente viene inviata una ricevuta che attesta la consegna del proprio messaggio al destinatario.

Perché:

Perché l’Art. 7 D.lg.29/11/2008 n.185 convertito nella legge 28/01/2009 obbliga ciascun professionista ad averne una;

L’Ordine riesce a riesce a inoltrarti in maniera semplice certificati e comunicazioni, evitando l’invio di materiale in cartaceo (scelta ecologica);

La tua mail PEC viene inserita in un registro pubblico e nazionale che si chiama INIPEC: le amministrazioni pubbliche possono anche erogare al titolare di casella postale delle sanzioni notificandole senza l’invio di una R/R.

Potrai inoltrare con un click le domande di ammissione a concorsi pubblici e altre comunicazioni di carattere ufficiale. La PEC ha lo stesso valore legale della tradizionale raccomandata con avviso di ricevimento garantendo, quindi, l’opponibilità a terzi dell’avvenuta consegna.

La Legge n. 2 del 28 gennaio 2009 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185” ha stabilito l’obbligo per tutti i professionisti iscritti in Albi professionali di attivare un indirizzo di Posta Elettronica Certificata.

Dal 17/07/2020 il c.d. Decreto Semplificazioni (articolo 37, comma 1 lettera e) dispone: “Il professionista che non comunica il proprio domicilio digitale all’albo o elenco di cui al comma 7 è obbligatoriamente soggetto a diffida ad adempiere, entro trenta giorni, da parte del Collegio o Ordine di appartenenza. In caso di mancata ottemperanza alla diffida, si commina la sanzione della sospensione dal relativo albo o elenco fino alla comunicazione dello stesso domicilio”.

Immediatamente dopo esserti iscritta/o all’Ordine. 

L’Ordine ti invierà la diffida ad adempiere, a seguito della quale avrai 30 giorni di tempo per comunicarci il tuo indirizzo PEC. In caso di mancata ottemperanza alla diffida sarai sospeso dall’Albo fino a quando non ci comunicherai una PEC.

Soltanto chi abbia attivato una casella di posta elettronica certificata “autonomamente” (senza usufruire dell’iniziativa dell’Ordine) deve comunicarlo inviando una mail PEC a: parma@pec.tsrm.org

Consultando la sezione “Posta Elettronica Certificata” dal nostro sito dedicata interamente al tema.

Se hai smarrito la password di accesso della tua PEC,  dovrai collegarti al sito di ARUBA PEC  e selezionare la voce “recupero password”. Il sistema invierà il link di ripristino di una nuova password alla mail ordinaria indicata in fase di iscrizione all’Ordine per il recupero.

Ti consigliamo di scaricare la app “ARUBA PEC”  sul tuo smartphone, per ricevere e per visualizzare in tempo reale tutte le notifiche relative ai messaggi.

Polizza Assicurativa

Perché la legge 24/2017 obbliga ciascun professionista sanitario ad averne una.

Collegandoti alla piattaforma “iscrizioni AlboWeb, e come si tratta della stessa piattaforma che hai utilizzato per la presentazione della tua domanda di iscrizione all’Albo, deve effettuare nuovamente l’accesso con le credenziali da te precedentemente utilizzate (username e password). Una volta effettuato l’accesso al tuo profilo di utenza, comparirà un menù a tendina sulla sinistra della pagina :

Seleziona la voce “Adesione Assicurazione RC professionale TSRM e PSTRP 2020”

A questo punto potrai consultare un  tutorial. Il tutorial spiegherà come effettuare la registrazione sul sito dell’assicuratore con una utenza personale e come aderire al pacchetto della polizza, consultando le relative informative e la sottoscrizione del contratto. Alla fine di questi passaggi la piattaforma dell’assicuratore ti reindirizzerà nella piattaforma di iscrizione e ti permetterà di scaricare il MAV per l’adesione alla polizza.

ATTENZIONE!!!

Il portale è collegato ai canali bancari della Federazione Nazionale Ordini TSRM PSTRP, per questo motivo, dopo qualche settimana di latenza, la piattaforma verrà aggiornata e recherà, nella sezione “Adesione assicurazione RC professionale TSRM e PSTRP 2020”, la voce “Pagamento verificato dai sistemi interbancari”.

È un sistema organizzato di persone e di servizi che la Federazione mette a disposizione dei suoi iscritti per consentire un esercizio professionale più sicuro. Per maggiori informazioni consulta il link.

Per l’emissione di certificati assicurativi nominali, su espressa richiesta da parte degli Assicurati, ITALIANA ASSICURAZIONI S.p.A mette a disposizione un proprio portale ad un pagina specifica in grado di garantire l’accesso del singolo assicurato in un’area personale protetta da credenziali dove lo stesso possa effettuare la propria richiesta di certificato. La compagnia avrà 5 giorni di tempo per mettere a disposizione il certificato nell’area personale dell’Assicurato o direttamente nella casella di posta elettronica o PEC indicata dallo stesso. L’assicurato dovrà dichiarare la regolare iscrizione agli Ordini TSRM PSTRP e l’avvenuto pagamento del relativo premio assicurativo.

Al fine di ottenere il certificato bisognerà seguire il seguente tutorial (le credenziali sono le stesse per accedere alla propria pagina personale del portale https://iscrizioni.alboweb.net/)

Si. Sono compresi tutti i danni, di qualsiasi natura, sia non patrimoniali che patrimoniali, che siano conseguenza dell’attività professionale esercitata dal PSTRP e che siano oggetto di una richiesta di risarcimento e/o fatti e/o circostanze. La copertura opera sia per Colpa Lieve che per Colpa Grave.

La tutela legale penale non è compresa mentre sono incluse le Spese Legali in ambito civile.

Se un paziente danneggiato facesse un’ azione giudiziaria civile nei confronti di un PSTRP assicurato nella polizza collettiva per ottenere il risarcimento di un danno, oppure un Ente sanitario privato (o il suo Assicuratore) si rivolgesse alla giustizia civile per ottenere il recupero di quanto risarcito a un paziente o, infine, la Corte dei Conti agisse per ottenere il risarcimento del danno erariale verificatosi a seguito del pagamento di un danno a favore di un paziente, ebbene, in tutti questi casi vi sono delle spese di carattere legale relative ad avvocati, periti etc…, e a ogni altra spesa di giustizia.

Il costo di queste spese è compreso nelle cosiddette spese legali o spese di lite e, in particolare, è previsto che siano a carico della Società di assicurazioni le spese sostenute per resistere all’azione promossa contro l’Assicurato, entro il limite di un importo pari al quarto del massimale stabilito in polizza per il danno cui si riferisce la domanda.

Quindi, poiché il massimale è previsto in € 2.000.000/5.000.000 per sinistro e per anno, il massimale relativo alle spese di lite sarà pari ad ulteriori € 500.000/1.250.000 per sinistro e per anno.

Ma attenzione, la compagnia di assicurazioni non rimborserà le spese sostenute dall’Assicurato per i legali o tecnici che non siano da essa accettati o designati e non risponde di multe o ammende né delle spese di giustizia penale.

Occorre, dunque, che la nomina di un perito o di un avvocato sia concordata con l’Assicuratore, altrimenti si corre il rischio di vedersi respingere il rimborso da parte della Compagnia di assicurazioni.

Si, la copertura assicurativa prestata dalla polizza opera per tutti gli iscritti agli  Albi professionali di cui al Decreto del Ministero della Salute 13 marzo 2018 – Costituzione  degli Albi delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione. (18A02393) (GU Serie Generale n.77 del 03-04-2018), che sono di seguito descritti, che abbiano aderito alla Polizza Collettiva ad Adesione nelle forme e nei modi previsti dalla documentazione di gara, inclusi gli iscritti all’ Albo della professione sanitaria di Tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro. Si precisa che la copertura di polizza opera sia per Colpa Lieve che per Colpa Grave.

L’assicurato è il soggetto che, regolarmente iscritto al proprio Albo di appartenenza, aderisce alla Convenzione assicurativa collettiva ad adesione, pagando il relativo premio di € 30 o € 35 a seconda che opti per il massimale di € 2.000.000 o di € 5.000.000.Questo massimale deve intendersi per ogni persona assicurata, per ogni sinistro e per ogni anno assicurativo. Si precisa quindi che non si tratta di un massimale aggregato per tutti gli aderenti alla convenzione stessa.

Cosa vuole dire questo?

Che se ci fosse un sinistro che risarcisce un terzo con € 1.000.000 a giugno 2020, allora per quel PSTRP, cui quel caso si riferisce, assicurato con un massimale di € 5.000.000, , rimarranno ancora € 4.000.000 per altri risarcimenti a terzi danneggiati per tutto il 2020.

Si, possono coesistere due o più assicurazioni che coprono lo stesso rischio. Molte polizze di sola Colpa Grave oggi in circolazione prevedono che, nel caso in cui coesistano due o più assicurazioni per il medesimo rischio, la copertura prestata da tali polizze operi a “secondo rischio”, ovvero solo dopo che sia stato esaurito il massimale dell’altra o delle altre polizze. Si tratta di un abile stratagemma per ridurre le possibilità di azionare la polizza in presenza di un sinistro.

La polizza della Convenzione Collettiva PSTRP voluta dalla Federazione prevede, invece, che, in caso di coesistenza di due o più assicurazioni per il medesimo rischio, la polizza Collettiva opererà sempre a primo rischio, cioè non sarà subordinata all’esaurimento del massimale di altra o altre eventuali polizze con più ampie tutele in caso di sinistro.

All’interno della propria pagina personale del portale https://iscrizioni.alboweb.net/ nelal sezione Adesioni Polizza RC 2019 e 2020 è possibile reperire tutta la documentazione specifica e le condizoni di polizza. La consultazione della docuementazione non è vincolante . La sottoscrizione della polizza avverà solamente a seguito di avvenuto Pagamento del relativo bollettino MAV.

La polizza copre i TSRM o ogni altra professione sanitaria (purche’ iscritta all’albo) che svolgono le “attività previste e disciplinate dalla normativa, nonché quelle sviluppate o rese possibili dal introduzione delle nuove tecnologie”, indipendente dalla tipologia contrattuale.


Nel contratto di polizza si riportano a titolo esemplificativo e non esaustivo alcuni aspetti facilmente riconducibili al profilo professionale.

Nel caso di sinistro non verranno valutati i profili contrattuali ma le attività che, come indicato precedentemente , dovranno essere ricondotte a quelle disciplinate per i TSRM o altra professione sanitaria .

Con riferimento al regime di obbligatorietà occorre distinguere le fonti a seconda che si tratti di libero professionista o di dipendente. Per il libero professionista: la Legge n. 27/2012 (di conversione del decreto legge n. 1/2012) ha confermato, all’art.9 comma 4, che il professionista, al momento del conferimento dell’incarico professionale, “deve indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell’esercizio dell’attività professionale”.La norma era già stata prevista dalla legge n.148/2011 (di conversione del decreto legge n.138 del 13/08/2011) che imponeva agli ordinamenti professionali di riformarsi entro tale data introducendo appunto l’obbligo, a carico dei propri iscritti, di stipula di una polizza per la responsabilità civile professionale. Nello stesso senso, l’art. 10 comma 2 della Legge 24/17 prevede “Per l’esercente la professione sanitaria che svolga la propria attività al di fuori di una delle strutture di cui al comma 1 del presente articolo o che presti la sua opera all’interno della stessa in regime libero-professionale ovvero che si avvalga della stessa nell’adempimento della propria obbligazione contrattuale assunta con il paziente”.

Per il dipendente: ciascun esercente la professione sanitaria operante a qualunque titolo in strutture sanitarie o sociosanitarie pubbliche o private provvede alla stipula, con oneri a proprio carico, di un’adeguata polizza di assicurazione per colpa grave.

Qualsiasi terzo che dovesse ritenere di avere contratto il COVID o qualsiasi altra malattia infettiva, quale per esempio il morbillo, a seguito di un contatto avuto con un assicurato potrà avanzare una richiesta di risarcimento del danno subito. In tal caso l’assicurato deve trasmettere al Broker AON questa richiesta di risarcimento, utilizzando il “modulo di denuncia sinistro” che è stato predisposto dalla Commissione SPEPA.

Le polizze di Responsabilità Professionale sono,per l’appunto,di Responsabilità, quindi pagheranno il terzo per il danno subito solo se l’assicurato avrà tenuto un comportamento colposo, cioè caratterizzato da negligenza, imprudenza o imperizia, tale da essere causa del danno stesso.

Ogni volta che si riceve notizia di una possibile richiesta di risarcimento, quindi, è necessario ed utile informare il brokerAON al fine di evitare che si possano creare problemi.
Sarà poi il broker a comunicare all’assicuratore il fatto che potrebbe dare luogo ad un sinistro. Preso i seguenti siti (AON e FNO) e possibile scaricare i moduli di denuncia sinistro con l’allegato riferito alla privacy.

https://www.tsrm.oneaffinity.aon.it

Commissione sistema protezione

Attualmente (Maggio 2020) sono disponibili due moduli denominati “A” per tutte le professioni e” B” per i TSRM”. Sugli stessi è possibile trovare gli indirizzi e le modalità di invio al Broker.

Gli iscritti di quegli ordini, che per motivi non dipendenti dagli iscritti medesimi, non abbiano avuto la possibilità di rinnovare l’iscrizione per l’anno 2020, possono rinnovare o acquistare la copertura assicurativa, fermo il fatto che gli stessi dovranno rinnovare l’iscrizione non appena ne avranno la possibilità.

Il professionista che contrae il virus nel posto di lavoro, deve necessariamente aprire il relativo infortunio presso l’Inail. i contagi da Covid-19 di medici, di infermieri e di altri operatori di strutture sanitarie in genere, dipendenti del Servizio sanitario nazionale e, in generale, di qualsiasi altra Struttura sanitaria pubblica o privata assicurata con l’Istituto, avvenuti nell’ambiente di lavoro oppure per causa determinata dallo svolgimento dell’attività lavorativa, sono inquadrati nella categoria degli infortuni sul lavoro.

In ogni caso, considerando che la copertura Inail potrebbe non coprire completamente il danno.

Trasferimento e cambio anagrafico

Dovrai consultare la sezione del sito “Modulustica”   dell’Ordine, interamente dedicata alla modulistica.

Invia una mail all’indirizzo PEC dell’Ordine (parma@pec.tsrm.org) con i nuovi dati.

L'Ordine

I due dati da prendere i considerazione sono il tuo indirizzo di residenza e il tuo domicilio lavorativo. Qualora i dati fossero discordanti, il domicilio lavorativo verrà considerato il parametro più influente. Per coloro che non sono occupati, vale l’indirizzo di residenza.

La assemblea plenaria degli iscritti è un momento importante di partecipazione e democrazia, in cui tutti gli iscritti vengono convocati dal Consiglio Direttivo per prendere delle decisione che riguardano le scelte amministrative ed economiche dell’Ente.

Nel corso dell’anno ci sono al meno due assemblee plenarie ordinarie degli iscritti, una di solito nel mese di marzo (per approvare il bilancio consultivo dell’anno precedente), e una, di solito, nel mese di novembre (per approvare il bilancio previsionale dell’anno successivo).

Oltre alle assemblee plenarie degli iscritti ordinarie, in caso di necessità, è possibile per l’Ordine convocare delle assemblee plenarie degli iscritti straordinarie. 

L’ultima tipologia di assemblee plenarie degli iscritti è quella elettiva, in occasione del rinnovo delle cariche istituzionale dell’Ente (Consiglio Direttivo, Collegio dei Revisori dei Conti e Commissioni d’Albo).

Agli Albi professionali possono accedere i professionisti sanitari in possesso del titolo abilitante alla professione sanitaria, ivi compresi quelli equipollenti (certificato del titolo accompagnato da apposito decreto ministeriale di equivalenza), come stabilito da apposito D.M. 13 Marzo 2018.

Agli Elenchi speciali a esaurimento, potranno invece accedere i professionisti i quali abbiano esercitato la propria attività professionale per almeno trentasei mesi anche non continuativi negli ultimi dieci anni (dal 2009 al 2018), e che fossero in possesso di un titolo che all’epoca dell’immissione in servizio rientrasse fra quelli previsti per l’accesso a selezioni pubbliche nel medesimo profilo professionale esercitato, come stabilito dal D.M. 9 Agosto 2019.

Formazione

La prima cosa da fare è registrarsi alla piattaforma Co. Ge. APS :

Successivamente verifica nella apposita sezione quanti crediti risultano caricati sul tuo profilo utente. I crediti vengono associati in maniera automatica attraverso i dati anagrafici forniti al tuo provider ECM prima dell’iscrizione al corso frequentato.

Sarà opportuno fare un controllo incrociato tra i corsi da te frequentati e i corsi effettivamente accreditati. Nel caso di incongruenze, sarà possibile inserire manualmente tutti gli attestati di frequenza dei tuoi corsi mancanti e non ancora accreditati.

Sarà indispensabile per il futuro, conservare tutti gli attestati in cartaceo dei corsi frequentati per non incorrere nella perdita dei tuoi crediti al possibile verificarsi di malfunzionamenti della piattaforma.

Aggiorna frequentemente il tuo profilo, specie in periodi o situazioni particolari che prevedono delle esenzioni (maternità, frequenza master o corsi di laurea), da documentare formalmente in piattaforma con la compilazione degli appositi moduli perché ti vengano riconosciute.

Per maggiori informazioni sugli ECM, consulta la sezione del sito “Educazione Continua in Medicina” dell’Ordine.